Rischio e mercati
La volatilità nel trading:
cos'è e come si misura
La volatilità è quanto si muove il prezzo in un certo periodo. Si misura con l'ATR, con la deviazione standard dei rendimenti o, per le borse americane, con il VIX. Conta perché a parità di stop in pip un mercato più volatile ti fa uscire prima: per tenere lo stesso rischio in euro bisogna ridurre la posizione.
Cos'è la volatilità nel trading
La volatilità non dice dove andrà il prezzo. Dice quanto si muove. Un mercato volatile fa candele lunghe, rompe livelli in pochi minuti e cambia direzione spesso. Un mercato poco volatile procede a piccoli passi.
Non è un difetto del mercato e nemmeno un'opportunità in sé. È un dato da misurare, come la temperatura prima di uscire. Cambia di continuo: lo stesso strumento può muoversi il doppio a marzo rispetto ad agosto.
Come si misura la volatilità
| Misura | Cosa calcola | Quando si usa |
|---|---|---|
| ATR (Average True Range) | L'escursione media delle ultime candele, di solito 14, comprese le aperture in gap | Per mettere stop e calcolare la posizione |
| Deviazione standard | Quanto i rendimenti si allontanano dalla loro media | Per confrontare strumenti diversi e nelle bande di Bollinger |
| VIX | La volatilità attesa a 30 giorni sull'indice S&P 500, ricavata dai prezzi delle opzioni | Per capire il clima generale dei mercati azionari |
ATR e deviazione standard guardano al passato. Il VIX misura la volatilità implicita, cioè quella che il mercato delle opzioni si aspetta. Nella media storica sta attorno a 19-20 e ha superato 80 nel 2008 e nel marzo 2020.
Perché la volatilità cambia la dimensione della posizione
Se lo stop è troppo vicino rispetto a quanto si muove il mercato, si esce per un movimento normale. Per questo molti trader mettono lo stop a un multiplo dell'ATR. Ma quando l'ATR raddoppia, raddoppia anche la distanza dello stop, e con la stessa posizione raddoppia la perdita possibile.
La soluzione è far dipendere la dimensione della posizione dallo stop, non il contrario. Prima si decide quanti euro rischiare, poi si misura lo stop, poi si calcola quanti lotti aprire. Anche con un software come CONTROL, che esegue i parametri che imposti tu, quel numero di partenza lo scegli tu.
Un esempio numerico con l'ATR
Conto da 10.000 euro, rischio dell'1% per operazione, cioè 100 euro. EUR/USD, stop a 1,5 volte l'ATR giornaliero. Per semplicità teniamo il pip a 10 euro per lotto standard: nella realtà dipende dal cambio.
| Scenario | ATR | Stop | Rischio per lotto | Posizione |
|---|---|---|---|---|
| Mercato calmo | 60 pip | 90 pip | 900 euro | 100 / 900 = 0,11 lotti |
| Mercato agitato | 120 pip | 180 pip | 1.800 euro | 100 / 1.800 = 0,05 lotti |
Il rischio in euro resta 100 in entrambi i casi. Cambia solo la dimensione. Chi tiene la stessa posizione quando la volatilità raddoppia sta rischiando il doppio senza averlo deciso.
Quando la volatilità sale: sessioni e notizie
- L'apertura di Londra, intorno alle 9 italiane, porta volume sulle valute europee e sull'oro.
- Il pomeriggio italiano, quando aprono gli Stati Uniti e Londra è ancora attiva, è di solito la fase più mossa della giornata.
- Dati economici come il rapporto sull'occupazione americana o le decisioni sui tassi di BCE e Federal Reserve possono muovere il prezzo di decine di pip in pochi secondi.
- La sessione asiatica e la sera tardi sono più calme sulla maggior parte delle coppie europee, ma lo spread può allargarsi.
- I fine settimana possono produrre gap all'apertura del lunedì, che superano lo stop senza toccarlo.
Le domande
più comuni
Né l'uno né l'altro. Movimenti più ampi significano obiettivi più lontani ma anche stop più lontani e spread spesso più larghi. Conta che la posizione sia adattata a quel livello di volatilità.
Si calcola la deviazione standard dei rendimenti giornalieri e la si moltiplica per la radice quadrata dei giorni di borsa, circa 252. Una deviazione giornaliera dell'1% corrisponde a circa il 16% annuo.
No, il VIX riguarda l'S&P 500. Esistono indici simili per altri mercati, come il VSTOXX per le azioni europee. Per valute e oro di solito basta l'ATR dello strumento.
Dipende dalla strategia. Molti sistemi evitano di aprire posizioni nei minuti attorno ai dati più importanti, perché lo spread si allarga e lo stop può essere eseguito a un prezzo peggiore.
In percentuale il Bitcoin si muove di norma molto più delle valute principali, e l'oro sta in mezzo. Per questo, a parità di rischio in euro, la posizione sulle cripto va tenuta molto più piccola.
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