La parte che decide
Gestione del rischio nel trading:
come limitare le perdite
Gestire il rischio nel trading significa decidere prima quanto puoi perdere: per singola operazione, per giornata e sul conto intero. Le perdite non si eliminano, ma si possono tenere entro limiti che permettono di continuare a operare anche dopo un periodo negativo.
Perché la gestione del rischio conta più della strategia
Qualsiasi strategia, anche una ben costruita, attraversa periodi di perdite consecutive. Non è un difetto: è statistica. Se su cento operazioni ne chiudi in positivo cinquantacinque, prima o poi arriveranno anche sei o sette perdite di fila.
La gestione del rischio non decide se quelle perdite arrivano. Decide quanto ti costano. Con regole sensate una serie negativa è un brutto mese, senza regole può chiudere il conto.
Quanto rischiare per operazione: cosa succede dopo una serie di perdite
Conto da 10.000 euro, rischio calcolato ogni volta sul saldo che resta.
| Rischio per operazione | Dopo 10 perdite di fila | Dopo 20 perdite di fila | Guadagno che serve per tornare in pari dopo 10 |
|---|---|---|---|
| 1% | 9.044 euro (−9,6%) | 8.179 euro (−18,2%) | +10,6% |
| 2% | 8.171 euro (−18,3%) | 6.676 euro (−33,2%) | +22,4% |
| 5% | 5.987 euro (−40,1%) | 3.585 euro (−64,2%) | +67,0% |
Il recupero cresce più in fretta della perdita: chi perde il 40% deve poi guadagnare il 67% solo per tornare al punto di partenza.
Cos'è il rischio di rovina
Il rischio di rovina è la probabilità di perdere una parte del conto così grande da non riuscire più a recuperarla, o da smettere per sfinimento. Dipende da tre cose: quanto rischi per operazione, quanto spesso vinci e quanto guadagni in media quando vinci rispetto a quanto perdi.
La leva più semplice da controllare è la prima. Abbassare il rischio per operazione dal 5 all'1% riduce il rischio di rovina in modo drastico, anche se la strategia resta identica. È l'unico dei tre numeri che dipende interamente da te.
Le regole di gestione del rischio da fissare prima di operare
Vanno scritte, non tenute a mente. Quando il conto scende, la memoria diventa molto flessibile.
- Rischio massimo per operazione, di solito tra lo 0,5 e il 2% del conto.
- Limite di perdita giornaliero: per esempio il 3%, superato il quale la giornata finisce.
- Limite settimanale o mensile, oltre il quale ti fermi e rivedi cosa è successo.
- Rischio totale aperto: la somma degli stop di tutte le posizioni aperte insieme.
- Stop loss sempre inserito nella piattaforma, mai solo deciso a voce.
Correlazione: il rischio che non vedi
Due operazioni diverse possono essere la stessa scommessa. Se compri EUR/USD e GBP/USD rischiando l'1% su ciascuna, in pratica stai vendendo dollari due volte. Se il dollaro si rafforza di colpo, perdi il 2%, non l'1%.
Lo stesso vale per indici azionari diversi che spesso si muovono insieme, o per oro e argento. Prima di aprire una nuova posizione conviene chiedersi se è davvero un'operazione nuova o una copia di quella già aperta. Nel secondo caso, il rischio va diviso tra le due.
Un modo semplice è fissare un tetto al rischio per singola valuta o per singolo tema. Per esempio: mai più del 2% del conto esposto sul dollaro, comunque sia distribuito tra le coppie. Così, se arriva un dato americano inatteso, sai già quanto può costarti nel caso peggiore.
Come limitare le perdite nella pratica
La dimensione della posizione si calcola dal rischio, non dal capitale. Prima decidi quanto puoi perdere, poi dove va lo stop loss in base al grafico, e solo alla fine quanti lotti aprire. Fare il contrario, cioè scegliere i lotti e poi lo stop, è l'errore più comune.
Serve poi un registro delle operazioni. Senza dati non sai se le perdite rientrano nel normale andamento della strategia o se qualcosa è cambiato. Nessuna gestione del rischio elimina le perdite: le rende prevedibili.
Le domande
più comuni
Non esiste un numero valido per tutti. Molti operatori restano tra lo 0,5 e il 2%. Più è bassa, più lunga è la serie negativa che puoi sopportare.
No. Con notizie improvvise o all'apertura del lunedì il prezzo può saltare oltre lo stop, e l'ordine viene eseguito al primo prezzo disponibile. Si chiama slippage.
Rispettare il limite che ti eri dato, fermarti e controllare se le operazioni seguivano le regole. Aumentare la posizione per recuperare in fretta è il modo più veloce per peggiorare il drawdown.
Indica quanto punti a guadagnare rispetto a quanto rischi. Da solo non basta: un rapporto di 1 a 3 serve a poco se la strategia vince raramente.
Sì, allo stesso modo. Un software applica il rischio che gli hai indicato, ma non sa se quel numero è sostenibile per il tuo conto. La scelta resta tua, e va fatta prima di accenderlo.
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