Si parte da qui
Trading per principianti:
da dove iniziare
Per iniziare a fare trading servono prima le parole giuste: pip, lotto, spread, margine, long e short. Poi un conto demo per fare pratica senza soldi veri e una regola sul rischio decisa prima di aprire qualsiasi operazione.
Cos'è il trading, detto semplice
Fare trading significa comprare o vendere uno strumento finanziario per sfruttare un movimento di prezzo in tempi relativamente brevi. Non si compra un'azienda per tenerla vent'anni: si apre una posizione e la si chiude quando succede quello che le regole prevedono, in guadagno o in perdita.
Chi parte da zero di solito opera tramite CFD, contratti che replicano il prezzo di valute, oro, indici o azioni senza possederli davvero. È uno strumento comodo ma con la leva, e per questo va capito bene prima di usarlo.
I concetti base del trading per principianti
Sono le parole che trovi su qualsiasi piattaforma. Gli esempi sono sul cambio EUR/USD.
| Termine | Cosa significa | Esempio |
|---|---|---|
| Pip | La variazione minima di riferimento del prezzo di una valuta | Da 1,0850 a 1,0851 il prezzo si è mosso di 1 pip |
| Lotto | L'unità che misura quanto è grande la posizione | 1 lotto = 100.000 euro, 0,10 lotti = 10.000 euro, 0,01 lotti = 1.000 euro |
| Spread | La differenza tra prezzo di acquisto e prezzo di vendita: è un costo | Acquisto a 1,0851, vendita a 1,0850: spread di 1 pip |
| Margine | La parte del tuo capitale che il broker blocca per tenere aperta la posizione | Con leva 30:1, per 30.000 euro di posizione servono 1.000 euro di margine |
| Long e short | Long è comprare sperando nel rialzo, short è vendere sperando nel ribasso | Short su EUR/USD: guadagni se l'euro scende rispetto al dollaro |
Su un lotto intero di EUR/USD ogni pip vale circa 10 dollari, su 0,01 lotti circa 10 centesimi. Per questo la dimensione della posizione conta più del punto di ingresso.
Da dove iniziare con il trading, passo dopo passo
Il primo passo è capire cosa stai guardando: come si legge un grafico, cosa sono un supporto e un trend, come funzionano gli ordini. Senza queste basi ogni operazione è un tiro di dadi con un costo in più, lo spread.
Il secondo passo è un conto demo. Quasi tutte le piattaforme, MetaTrader compresa, permettono di aprirne uno con soldi virtuali e prezzi veri. Serve a imparare i comandi e a vedere come reagisci a una serie di perdite, non a dimostrare che sei bravo.
Il terzo passo è scrivere le regole prima di entrare: quando apri, dove metti lo stop loss, quanto rischi. Solo dopo qualche mese di demo con regole scritte ha senso passare a un conto reale, e con una cifra che puoi permetterti di perdere.
Quanto rischiare per operazione quando inizi
Una regola diffusa è non rischiare più dell'1% del conto su una singola operazione. Su un conto da 10.000 euro sono 100 euro. Se lo stop loss è a 50 pip su EUR/USD e un pip su un lotto vale circa 9 euro, la posizione giusta è 100 diviso 450, cioè circa 0,22 lotti.
Fatto così, anche dieci perdite di fila lasciano il conto sopra i 9.000 euro. Con il 5% per operazione, le stesse dieci perdite lo portano sotto i 6.000. La differenza non la fa il mercato, la fa un numero che scegli tu.
Gli errori tipici di chi inizia a fare trading
Li vediamo ripetersi in quasi tutti i principianti, e nessuno dipende dalla capacità di leggere il grafico.
- Usare tutta la leva disponibile perché la piattaforma lo permette.
- Spostare lo stop loss più lontano quando il prezzo si avvicina, sperando che torni.
- Aprire un'operazione per recuperare subito quella appena chiusa in perdita.
- Cambiare strategia dopo tre operazioni andate male, senza mai misurarla davvero.
- Passare al conto reale dopo una settimana di demo fortunata.
Le domande
più comuni
Per imparare nessuno: il conto demo è gratuito. Per il conto reale molti broker accettano poche centinaia di euro, ma con cifre così piccole è difficile rispettare un rischio dell'1% per operazione.
Sì, con libri, piattaforme demo e molta pratica. Il rischio è imparare nell'ordine sbagliato, partendo dalle strategie invece che dalla gestione del rischio.
I prezzi sono veri, ma le esecuzioni possono essere più pulite e soprattutto manca la pressione dei soldi veri. È un allenamento utile, non una prova definitiva.
Per le basi bastano alcune settimane di studio. Per capire come ti comporti tu dopo una serie di perdite servono mesi di pratica con regole scritte.
MetaTrader 4 e MetaTrader 5 sono le più diffuse tra i broker forex e CFD, TradingView è molto usata per l'analisi dei grafici. Conta meno la piattaforma e più imparare bene una sola.
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Il trading sui mercati finanziari comporta rischi significativi e può comportare la perdita totale del capitale investito. Le performance passate non sono indicative di risultati futuri. CONTROL è un prodotto informatico neutro e non costituisce consulenza finanziaria o garanzia di reddito.