Analisi tecnica
Supporti e resistenze:
come tracciarli
Un supporto è una zona di prezzo dove in passato gli acquisti hanno fermato la discesa. Una resistenza è una zona dove le vendite hanno fermato la salita. Si tracciano unendo massimi e minimi che si ripetono, e vanno disegnati come fasce, non come linee sottili.
Cosa sono supporti e resistenze
Quando il prezzo scende fino a un certo livello e rimbalza più volte, lì si è formato un supporto. Molti operatori ricordano quel prezzo: chi aveva comprato lì è contento, chi non l'aveva fatto spera di riavere l'occasione. Alla visita successiva arrivano ordini di acquisto.
La resistenza è lo specchio. È la zona dove il prezzo si è fermato salendo, perché chi aveva comprato più in alto vuole uscire in pari e chi vende trova un punto comodo per farlo.
Come tracciare supporti e resistenze sul grafico
Il metodo che usiamo noi, passo per passo.
- Parti da un timeframe lungo, come il giornaliero, e allarga il grafico ad alcuni mesi di storico.
- Cerca i punti dove il prezzo ha cambiato direzione in modo netto almeno due volte alla stessa altezza.
- Disegna una fascia che comprenda sia le ombre sia i corpi delle candele in quella zona.
- Tieni solo i livelli più evidenti: tre o quattro fasce bastano, venti rendono il grafico illeggibile.
- Scendi poi sul timeframe operativo e controlla come il prezzo si comporta quando arriva alla fascia.
Perché un supporto è una zona e non una linea
Il prezzo raramente si ferma allo stesso centesimo. Una volta rimbalza a 2.381, la volta dopo a 2.386, la terza scende a 2.379 con un'ombra e torna su. Chi traccia una linea a 2.384 vede tre rotture. Chi traccia una fascia tra 2.379 e 2.388 vede tre conferme.
Ragionare per zone cambia anche lo stop: non va messo esattamente sul livello, dove arrivano tanti ordini, ma oltre il bordo della fascia con un piccolo margine.
Esempio: un acquisto su un supporto dell'oro
Conto da 10.000 $, rischio dell'1% per operazione, cioè 100 $. Sull'oro 1 lotto vale 100 once, quindi ogni dollaro di movimento vale 100 $ per lotto.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Zona di supporto | 2.380 - 2.388 |
| Ingresso | 2.392, dopo una candela di rifiuto sulla zona |
| Stop loss | 2.375, sotto il bordo inferiore con 5 $ di margine |
| Distanza dello stop | 2.392 − 2.375 = 17 $ |
| Dimensione | 100 / (17 × 100) = 0,058, arrotondato per difetto a 0,05 lotti |
| Rischio effettivo | 17 × 100 × 0,05 = 85 $, sotto il limite di 100 $ |
L'esempio mostra un metodo di calcolo, non un'indicazione operativa su prezzi attuali.
Rotture e falsi segnali: come riconoscerli
Un supporto rotto tende a diventare resistenza, e viceversa. È il cosiddetto cambio di ruolo: chi aveva comprato sul vecchio supporto ora è in perdita e, quando il prezzo ci torna, vende per uscire.
Molte rotture però sono false. Il prezzo supera la zona con un'ombra, fa scattare gli stop di chi era dall'altra parte e rientra subito. Per filtrarle si guardano due cose: la chiusura della candela oltre la zona, non solo l'ombra, e il ritorno del prezzo sulla zona rotta che viene respinto. Nessun filtro le elimina tutte: alcune rotture confermate rientrano lo stesso.
Dove si formano più spesso supporti e resistenze
- Massimi e minimi precedenti ben visibili sul grafico giornaliero e settimanale.
- Numeri tondi, come 2.400 sull'oro o 1,1000 sull'euro dollaro.
- Massimo e minimo del giorno o della settimana precedente.
- Zone dove il prezzo è rimasto a lungo in laterale prima di partire.
Gli errori più comuni con supporti e resistenze
- Comprare appena il prezzo tocca il supporto, senza aspettare una reazione, anche quando la discesa è forte e veloce.
- Mettere lo stop esattamente sul livello, dove si concentrano gli ordini di tutti.
- Tracciare livelli solo sul grafico a cinque minuti e ignorare quelli del giornaliero.
- Considerare un livello valido per sempre: dopo mesi senza visite, o dopo molti tocchi, perde peso.
Le domande
più comuni
Almeno due. Più tocchi rendono la zona più evidente, ma ogni visita consuma anche gli ordini presenti, e dopo molti tocchi la rottura diventa più probabile.
Il supporto statico è una zona orizzontale di prezzo. Quello dinamico si muove nel tempo, come una trendline o una media mobile su cui il prezzo rimbalza.
Su entrambi. La fascia parte dalle ombre più estreme e comprende i corpi delle candele vicine. È il motivo per cui parliamo di zone.
Sì, ma quelli dei grafici lunghi pesano di più. Un livello visibile sul settimanale conta più di uno visibile solo su M5.
Spesso niente. A metà strada tra supporto e resistenza lo stop resta lontano e l'obiettivo vicino, quindi il rapporto tra rischio e guadagno è sfavorevole. Conviene aspettare che il prezzo arrivi su una delle due zone.
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