Le basi del trading
Timeframe nel trading:
come sceglierlo
Il timeframe è la durata di ogni candela del grafico, da un minuto (M1) a un giorno (D1) e oltre. Si sceglie in base al tempo che puoi dedicare e al peso dei costi: più il grafico è breve, più spread e commissioni pesano sul rischio di ogni operazione.
Cos'è il timeframe nel trading
Ogni candela riassume un intervallo di tempo. Su un grafico M15 ogni candela vale quindici minuti, su H4 vale quattro ore, su D1 un giorno intero. Il mercato è lo stesso: cambia solo la lente con cui lo guardi.
Sui timeframe brevi vedi tanti dettagli e tanto rumore, cioè movimenti casuali che non vogliono dire nulla. Su quelli lunghi il rumore si attenua e la tendenza si vede meglio, ma le operazioni durano di più e gli stop sono più larghi.
Quale timeframe per quale stile di trading
Sono indicazioni di massima. Contano più le tue abitudini che le etichette.
| Timeframe | Stile | Durata tipica | Tempo davanti allo schermo |
|---|---|---|---|
| M1 - M15 | Scalping e intraday veloce | Minuti | Ore continue durante la sessione |
| M30 - H1 | Intraday | Da un'ora a una giornata | Diversi controlli al giorno |
| H4 | Swing breve | Da uno a diversi giorni | Due o tre controlli al giorno |
| D1 | Swing e posizione | Da giorni a settimane | Un controllo al giorno, spesso a fine giornata |
Come scegliere il timeframe in base al tempo che hai
La domanda giusta non è quale timeframe renda di più. È quando puoi guardare il grafico senza fretta. Se lavori fino alle 18, operare su M5 durante la sessione europea è impossibile: perderai gli ingressi o li prenderai di corsa dal telefono.
Chi ha poco tempo di solito sta meglio su H4 o D1. Le decisioni si prendono una o due volte al giorno, con calma, e gli ordini si lasciano a mercato con stop e obiettivo già impostati.
Perché sui timeframe brevi i costi pesano di più
Un esempio sull'oro, dove 1 lotto vale 100 once e ogni dollaro di movimento vale 100 $ per lotto. Conto da 10.000 $, rischio dell'1% per operazione, cioè 100 $, spread di 0,30 $.
| Operazione su M5 | Operazione su H4 | |
|---|---|---|
| Distanza dello stop | 3 $ | 15 $ |
| Dimensione per rischiare 100 $ | 100 / (3 × 100) = 0,33 lotti | 100 / (15 × 100) = 0,06 lotti |
| Costo dello spread | 0,30 × 100 × 0,33 = circa 10 $ | 0,30 × 100 × 0,06 = circa 2 $ |
| Spread rispetto al rischio | circa 10% | circa 2% |
Sul grafico breve ogni operazione parte con un handicap cinque volte più grande. Su centinaia di operazioni la differenza si sente.
Cos'è l'analisi multi timeframe
L'analisi multi timeframe consiste nel guardare lo stesso strumento su due o tre grafici diversi. Il più lungo dà la direzione, il più breve serve a scegliere il punto di ingresso. Lo psicologo e trader Alexander Elder ha reso popolare questo approccio con il suo sistema a tre schermi.
Una regola pratica è tenere un rapporto tra quattro e sei tra un timeframe e l'altro. Per esempio D1 per la tendenza e H4 per l'ingresso, oppure H4 e H1. Se il grafico giornaliero sale, sul grafico a quattro ore cerchi solo occasioni di acquisto e ignori le altre.
Errori comuni nella scelta del timeframe
- Cambiare timeframe dopo una perdita per trovare un grafico che dia ragione alla propria idea.
- Guardare il grafico a un minuto su una posizione impostata sul giornaliero e chiuderla per paura.
- Pensare che i timeframe brevi siano più adatti a chi ha poco capitale: i costi dicono il contrario.
- Usare cinque timeframe insieme e non riuscire più a decidere.
Chi usa un software come CONTROL non deve restare davanti allo schermo per seguire il grafico: il software esegue i parametri che imposti tu, sul timeframe che hai scelto. La scelta resta però tua, con gli stessi ragionamenti su costi e rischio.
Le domande
più comuni
Per chi parte, H4 e D1 sono i più gestibili. Il rumore è minore, i costi pesano meno e c'è tempo per ragionare prima di ogni decisione.
Sono le sigle usate dalle piattaforme: M sta per minuti, H per ore, D per giorno. M15 è una candela da quindici minuti, H4 una candela da quattro ore, D1 una candela giornaliera.
Si può provare, ma i risultati cambiano. Costi, rumore e comportamento dei prezzi sono diversi. Ogni combinazione va verificata con un backtest separato.
Di solito no. Richiede ore di attenzione continua durante le sessioni più attive, che per chi ha un lavoro coincidono con l'orario d'ufficio.
No. Il rischio per operazione lo decidi tu con la dimensione della posizione. Sui timeframe lunghi lo stop è più largo, quindi la posizione va ridotta per rischiare la stessa cifra.
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