Da dove iniziare
I libri di trading
da leggere davvero
I libri di trading utili sono pochi e conviene leggerli in ordine: prima quelli sulla psicologia e sul rischio, poi l'analisi tecnica, infine i testi sui sistemi. Nessun libro insegna a guadagnare: insegnano a ragionare su probabilità, perdite e regole.
Come scegliere i libri di trading
Diffida dei titoli che promettono ricchezza in poche settimane. I libri che restano sono quelli che spiegano come pensare, non cosa comprare. Molti sono stati scritti decenni fa e sono ancora attuali, perché il comportamento delle persone davanti al rischio non è cambiato.
Un buon criterio è guardare chi ha scritto il libro e cosa vende. Un autore che spiega il rischio e mostra anche gli errori propri merita più fiducia di uno che usa il libro per portarti verso un corso o un servizio di segnali.
Qui sotto li indichiamo con il titolo originale inglese. Alcuni hanno una traduzione italiana: verifica sempre il titolo dell'edizione prima di comprarla.
Quali libri di trading leggere, per livello
| Livello | Libro | Autore | Tema |
|---|---|---|---|
| Base | Reminiscences of a Stock Operator | Edwin Lefèvre | Mentalità e storia dei mercati |
| Base | Trading in the Zone | Mark Douglas | Psicologia e pensiero per probabilità |
| Base | Fooled by Randomness | Nassim Nicholas Taleb | Caso, fortuna e risultati |
| Intermedio | Technical Analysis of the Financial Markets | John J. Murphy | Analisi tecnica |
| Intermedio | Market Wizards | Jack D. Schwager | Interviste a trader professionisti |
| Avanzato | Trade Your Way to Financial Freedom | Van K. Tharp | Dimensione delle posizioni e sistemi |
| Avanzato | Trading Systems and Methods | Perry J. Kaufman | Costruzione e test dei sistemi |
Libri di trading sulla psicologia
«Reminiscences of a Stock Operator» di Edwin Lefèvre, pubblicato nel 1923, racconta in forma di romanzo la carriera di uno speculatore. Si legge come una storia e mostra errori che si ripetono uguali ancora oggi: l'ostinazione, la fretta, il seguire le voci.
«Trading in the Zone» di Mark Douglas spiega perché ogni singola operazione ha un esito incerto e perché conta solo la serie. È il libro che consigliamo a chi si arrabbia dopo ogni perdita. «Fooled by Randomness» di Nassim Taleb aiuta a distinguere un risultato dovuto all'abilità da uno dovuto alla fortuna.
Libri di analisi tecnica e di esperienza
«Technical Analysis of the Financial Markets» di John J. Murphy è un manuale completo: tendenze, supporti e resistenze, figure, medie mobili, oscillatori. Non si legge tutto d'un fiato, si consulta. Va letto con spirito critico, perché nessuna figura grafica funziona sempre.
«Market Wizards» di Jack Schwager raccoglie interviste a trader con stili molto diversi. Il punto in comune non è una tecnica ma il controllo del rischio e il rispetto delle proprie regole.
Libri su sistemi e gestione del rischio
«Trade Your Way to Financial Freedom» di Van K. Tharp ha un titolo che promette molto, ma il contenuto è tecnico. Spiega l'aspettativa di un sistema, cioè quanto guadagna o perde in media ogni operazione, e il ragionamento in multipli del rischio iniziale. Esempio: su un conto da 10.000 € con rischio dell'1%, una unità di rischio vale 100 €. Un sistema che vince il 40% delle volte 250 € e perde il 60% delle volte 100 € ha un'aspettativa di 0,4 × 250 meno 0,6 × 100, cioè 40 € per operazione. È una media sul lungo periodo, con serie di perdite in mezzo.
«Trading Systems and Methods» di Perry Kaufman è un testo di riferimento per chi vuole costruire e testare regole: indicatori, backtest, costi, rischio di adattare troppo le regole al passato. È il più impegnativo della lista.
Come leggere un libro di trading senza perdere tempo
- Leggi un libro alla volta e prendi appunti sulle regole, non sulle frasi ad effetto.
- Prova ogni idea su un conto demo o in un backtest prima di usarla con denaro reale.
- Rileggi i libri di psicologia dopo i primi mesi di operatività: diranno cose diverse.
- Diffida delle citazioni che girano sui social attribuite a questi autori: spesso sono tagliate o inventate. Vale il testo intero.
Le domande
più comuni
Non esiste un libro migliore in assoluto. Per partire «Trading in the Zone» e «Reminiscences of a Stock Operator» sono una buona coppia: uno sul modo di pensare, l'altro sugli errori classici.
No. I libri danno i concetti, ma servono pratica su demo, un metodo ordinato e la gestione del rischio applicata ogni giorno.
Sì, soprattutto quelli su psicologia e rischio. Le piattaforme cambiano, il comportamento delle persone davanti a una perdita molto meno.
Per alcuni testi tecnici sì, perché non tutti sono tradotti. Per i titoli più famosi spesso esiste un'edizione italiana: va cercata con il nome dell'autore.
«Systematic Trading» di Robert Carver spiega come costruire un insieme di regole e dimensionare il rischio con un linguaggio accessibile. «Quantitative Trading» di Ernest P. Chan è più tecnico e richiede qualche base di programmazione.
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